10 CURIOSITà SULLA COSTIERA AMALFITANA CHE FORSE NON CONOSCI

La Costiera Amalfitana è uno dei paesaggi italiani più conosciuti al mondo. Dietro alle immagini celebri, però, si nascondono tante storie e curiosità che spesso sfuggono a chi visita questo territorio per la prima volta. Eccoti alcuni aneddoti che ti faranno conoscere la Costiera da una prospettiva diversa dalla solita!


di R. Cascone

Le case arroccate di Positano, la scalinata del duomo di Amalfi, i panorami mozzafiato e il mare blu da cartolina sono tutti elementi della Costiera Amalfitana entrati nell’immaginario collettivo. Ma oltre a questo c’è tanto altro! Se sei un viaggiatore che si interessa anche agli aspetti meno popolari di un luogo sei nel posto giusto: qui scoprirai alcune curiosità sulla Costiera che ti mostreranno un lato insolito di uno dei territori più particolari e celebri dello Stivale.

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Il Duomo di Amalfi

1. La Costiera è un enorme paesaggio... di terrazze

Abbiamo parlato molto spesso di questa caratteristica del territorio costiero, che è una delle peculiarità più importanti della regione: parlo dei terreni a terrazzamenti! Essendo la costa molto ripida e scoscesa, per secoli gli abitanti hanno modificato il terreno costruendo migliaia di terrazzamenti sostenuti da muri a secco, per poter coltivare soprattutto ulivi, viti e limoni. Qui ti ho raccontato di come l’ingegnosità degli abitanti della Costiera sia stato un fattore determinante per il raggiungimento del titolo di “Patrimonio dell’Umanità” UNESCO: il paesaggio che oggi è famoso in tutto il mondo è dunque il risultato di un enorme lavoro umano che prosegue di generazione in generazione. Le terrazze hanno sì una funzione agricola, ma hanno contribuito anche a rendere la Costiera unica. 

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2. Scale, scale, scale! 

Qualsiasi articolo che dà consigli turistici sulla Costiera Amalfitana lo dice subito: preparatevi a salire centinaia di scalini! Perché?? Be’, come ti ho appena detto, il territorio costiero è caratterizzato da forti pendenze: è ovvio che quindi i borghi siano stati costruiti sulle pareti rocciose sottostanti, il che ha dato origine ad alcuni dei paesaggi più iconici d’Italia! I borghi si sviluppano quindi in verticale, e le scale servono proprio a spostarsi da un punto all’altro della città. Storicamente, sono uno dei principali sistemi di collegamento tra le abitazioni, le coltivazioni e il mare. Proprio per questo, a volte, una distanza che sulle mappe online risulta brevissima, in realtà nasconde tratti di scalinate inaspettate che possono lasciarti senza fiato: tienilo a mente quando prenoterai il tuo alloggio!

3. Il limone: icona della Costiera

Poco fa, tra i prodotti coltivati maggiormente in Costiera, ho citato i profumatissimi limoni! Ma questi sono molto più di un prodotto agricolo tipico della zona: il limone, o sfusato amalfitano, è una vera e propria icona della Costiera nel mondo! Come mai? Il limone qui ha una lunghissima storia alle spalle: nel periodo della Repubblica Amalfitana, infatti, quando i commerci marittimi della città raggiunsero l’apice, gli agrumi erano richiestissimi a bordo delle imbarcazioni per poter combattere lo scorbuto, una malattia derivante dalla mancata assunzione di vitamina C. Essendoci tanta richiesta, i limoneti cominciarono ad essere piantati in grande numero sui terrazzamenti costieri. La produzione era abbondante anche grazie alle condizioni favorevoli del territorio per la loro coltivazione, coi venti caldi da Sud e la protezione dei Monti Lattari alle spalle: di conseguenza, i limoneti si sono diffusi a macchia d’olio e l’uso del limone si è esteso a tal punto da influenzare anche la tradizione culinaria della regione.

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4. Il paese che... non c'è!

Sapevi che qui c’è un posto conosciuto come il “paese che non c’è”? Sto parlando di Furore, uno dei quindici comuni appartenenti alla Costiera Amalfitana. Ma come mai è chiamato così? Furore è un piccolo borgo dalla conformazione molto singolare: le abitazioni sono sparse lungo il fianco della montagna e non esiste un vero e proprio centro cittadino attorno al quale si sviluppa la città. Inoltre, la parte più famosa di Furore è il suo fiordo: una profonda fenditura nella roccia creata dal torrente Schiato che termina con una piccola ma peculiarissima spiaggetta sovrastata da un ponte, che durante l’anno viene anche utilizzato come sede di gare di tuffi acrobatici: semplicemente spettacolare!  

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5. La piccola Amalfi un tempo governava il Mediterraneo

Sei un appassionato di storia? Allora questa curiosità è pane per i tuoi denti! La città di Amalfi, che ha dato il nome all’intero territorio, ha una storia millenaria alle spalle: durante il Medioevo era, infatti, una delle potenze del Mediterraneo, insieme a Pisa, Genova e Venezia. La Repubblica Marinara di Amalfi era così ricca e potente da gestire gran parte dei commerci marittimi con l’Asia minore, l’Africa e gli altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ancora oggi il passato marinaro è parte integrante della cultura e dell’identità di Amalfi: un centro così piccolo ha lasciato un’impronta dall’enorme rilevanza nella storia del nostro mare. 

6. La bussola è stata inventata ad Amalfi... o forse no?

Una delle leggende più diffuse associa ad Amalfi l’invenzione della bussola. Secondo la tradizione, la sua creazione sarebbe, infatti, merito dell’amalfitano Flavio Gioia, personaggio diventato importantissimo per la città, che gli ha anche dedicato una piazza e una statua! Ma… è davvero così? In realtà, è quasi certo che sia una bufala. La questione storica, però, è molto più complessa. Non esistono prove che Flavio Gioia abbia inventato la bussola, anzi. Il merito spetterebbe ai cinesi, che furono anche gli stessi a scoprire l’esistenza del campo magnetico terrestre. La leggenda di Flavio Gioia nascerebbe, piuttosto, da un errore di interpretazione di un testo latino. In ogni caso, la storia è interessante perché mostra quanto forte sia ancora oggi il legame tra la città di Amalfi e la tradizione marinara.

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7. Atrani: il comune più piccolo d'Italia

Proprio accanto ad Amalfi, sul mare, si trova il minuscolo comune di Atrani: con i suoi 0,1206 km² è, infatti, il più piccolo comune italiano. Atrani è stretta tra il monte Civita ad est e il monte Aureo ad Ovest: proprio questi due colli formano un “antro” da cui deriverebbe il nome della città. La sua struttura è molto particolare: case, vicoli, archi e scalinate si sviluppano attorno alla piazza principale e alla spiaggia. Nonostante le dimensioni ridotte, il borgo conserva ancora una forte identità e un’architettura davvero affascinante: tanti sono gli eventi culturali organizzati qui e i punti di interesse storico-artistico non mancano, anzi! Scoprili tutti a questo link. 

8. Ravello: la città sopra la Costiera amata da Wagner

Ravello è uno dei borghi costieri situati in collina. Proprio la sua posizione sopraelevata fa sì che qui ci siano alcuni dei punti panoramici più sensazionali della Campania: in particolare, dalle ville Cimbrone e Rufolo puoi ammirare alcuni dei panorami più iconici della Costiera. Questa caratteristica ha contribuito alla fama del borgo, che ha attirato da sempre artisti, scrittori e musicisti. In particolare, il famosissimo compositore Richard Wagner aveva un legame unico con la città: si dice che proprio l’atmosfera e il giardini di Villa Rufolo l’abbiano ispirato per l’ambientazione del giardino di Klingsor nella sua opera “Parsifal”. La vicenda è diventata una parte importante per la cultura di Ravello e, soprattutto, ha consolidato il rapporto tra il paese e la musica: ancora oggi Ravello è definita “città della musica” ed ospita ogni anno un festival di musica classica amatissimo dal pubblico. 

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9. Positano non sempre è stata una località... glamour!

Al giorno d’oggi il borgo di Positano è irrimediabilmente sinonimo di lusso, eleganza ed esclusività ed è una meta richiestissima dal turismo internazionale. La sua storia, però, racconta una realtà ben diversa: Positano è nata, infatti, come una comunità legata alla pesca, all’agricoltura e alle attività marittime. La trasformazione in destinazione turistica internazionale è avvenuta gradualmente, soprattutto nel corso del secolo scorso, quando artisti, scrittori e personaggi dello spettacolo hanno iniziato a frequentarla in modo assiduo. Quello che oggi appare come un luogo elitario ed esclusivo conserva quindi ancora le tracce di un passato legato ad aspetti della vita molto più umili e modesti. 

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10. Le torri costiere come sistema difensivo

Quando visiterai la Costiera Amalfitana noterai molto spesso la presenza di torri, integre o in rovina, appollaiate su dei promontori lungo le spiagge. Ma perché ce ne sono così tante? Devi sapere che in passato, soprattutto nel Medioevo, ogni borgo doveva difendere i propri confini da eventuali attacchi esterni. Il pericolo principale veniva ovviamente dal mare: le scorribande di predoni saraceni e pirati erano molto diffuse, il che ha richiesto l’edificazione di avamposti difensivi dai quali poter controllare il territorio circostante e poter dare l’allarme agli abitanti del borgo. È per questo che sulle spiagge di alcuni borghi, come Maiori e Cetara, puoi ancora avvistare queste torri difensive, diventate elementi caratteristici del paesaggio; al tempo stesso, la loro presenza ricorda ancora un’epoca nella quale vivere vicino al mare significava essere esposti a conflitti e incursioni. 

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Un solo territorio, tantissime storie

Qui ti ho elencato alcune delle curiosità più bizzarre sulla Costiera Amalfitana, ma cosa ci raccontano davvero questi aneddoti? Possiamo concludere che forse la curiosità più rilevante della Costiera sia questa: dietro un territorio relativamente piccolo, si nasconde una quantità sorprendente di storie. Per questo, il territorio merita di essere osservato e conosciuto più a fondo: solo così puoi scoprire cosa nasconde ogni borgo e conoscere meglio le persone che ci vivono, le loro tradizioni e le vicende che li hanno resi quello che sono oggi. 

  • Appassionato di storia? Scopri il passato di Amalfi nell’Antico Arsenale della Repubblica, che ospita anche il Museo della Bussola. Trovi più informazioni a questo link. 
  • Fan dei drink al limone? Scoprili tutti in questo articolo!  
  • Anche se piccolo, il borgo di Furore è tutto da visitare. Eccoti le destinazioni da non perdere.  
  • Vuoi saperne di più sulle Ville Cimbrone e Rufolo di Ravello? Leggi questo articolo. 

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