COSA MANGIARE A CAPRI: PIATTI E VINI TIPICI
Hai organizzato un viaggio a Capri e non vedi l’ora di provare la cucina del posto? Leggi l’articolo per scoprire quali sono i piatti e i vini tipici che ti aspettano sull’isola!
di R. Cascone
Mangiare a Capri significa scoprire una cucina semplice, mediterranea e molto legata al territorio. L’isola porta in tavola pochi ingredienti, ma dal gusto e dall’aspetto inconfondibili: pomodori, basilico, olio extravergine d’oliva, formaggi freschi, limoni, verdure di stagione e pesce del golfo. Insomma, si tratta di una cucina che nasce dalla necessità di valorizzazione i prodotti disponibili sull’isola ma che, col tempo, è diventata una delle cucine più importanti per la tradizione campana. Scopriamo insieme alcuni dei piatti iconici di Capri!
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Insalata caprese
L'insalata caprese: il piatto simbolo dell'isola per eccellenza
Se c’è un piatto che più di ogni altro identifica Capri nel mondo è l’insalata caprese. La ricetta tradizionale è davvero semplice: pomodoro a fette, mozzarella o fiordilatte, qualche foglia di basilico, un pizzico di sale e un giro d’olio extravergine d’oliva. La forza di questo piatto sta proprio nella semplicità: i prodotti usati, genuini, sono naturalmente saporiti e non hanno bisogno di nient’altro! L’insalata caprese è un antipasto perfetto o un pranzo leggero estivo: accompagnata da una fetta di pane casereccio, è sempre un’idea favolosa per un pasto veloce, ma mai banale.
La caponata: semplicità e gusto a braccetto
Un’altra ricetta semplicissima ma presente su tutte le tavole capresi, soprattutto d’estate, è la caponata. Su una base di una fresella (una sorta di pane biscottato ammorbidito con un po’ d’acqua), vengono aggiunti ingredienti freschi e diversissimi, come rucola, tonno, insalata, acciughe, olive, verdure sott’olio, formaggi… insomma, tutto quel che è disponibile in cucina può andar bene! Il risultato è un piatto incredibilmente vario, sempre fresco e gustoso: l’ideale per il tuo pasto estivo!
La caponata. Photo credits: giallozafferano.it
Ravioli capresi: un primo imperdibile
Passando ai primi piatti, non possiamo non citare i famosi ravioli capresi. Si tratta di pasta fresca ripiena di caciotta, formaggio grattugiato e maggiorana, generalmente serviti con un sugo di pomodoro fresco e basilico. Il risultato è un piatto delicato, saporito, ma con una nota aromatica donata dalla maggiorana, che distingue i ravioli capresi da altre ricette regionali simili. Ci sono anche altre varianti della ricetta: i ravioli possono essere serviti con burro e salvia oppure fritti e serviti di solito come antipasti. Insomma, se devi scegliere un primo tipico da assaggiare, la scelta più immediata (e una delle più gustose) è sicuramente quella dei ravioli.
La "chiummenzana": una ricetta esclusivamente caprese
Se sulle origini degli altri piatti capresi ci sono ancora dubbi e polemiche, sulla “chiummenzana” sono tutti d’accordo: il piatto è indiscutibilmente originario dell’isola di Capri! Infatti, già nelle vicine Sorrento e Napoli in pochi sanno davvero cosa sia. Ma di che si tratta? La chiummenzana è una salsa, un sugo, composto da aglio, olio, pomodoro, un pizzico di origano e qualche foglia di basilico. Si pensa che il nome derivi dal “chiummo”, ossia il piombo, al quale si appendevano sotto i pergolati i grappoli di pomodorini una volta raccolti. Il sugo è utilizzato per condire primi piatti, di solito spaghetti o penne, ma anche come guarnizione per i fritti, ad esempio accanto alle mozzarelle in carrozza o alle zeppole, e infine per dare un tocco in più alla carne grigliata o al pesce alla brace.
Spaghetti alla chiummenzana. Photo credits: piuricette.it
Pennette "aumm aumm": dove regna il sapore
Ecco un altro primo dal nome divertente! L’espressione “aumm aumm”, in napoletano, si riferisce a qualcosa che deve restare nascosto, segreto. Forse questo primo è chiamato così proprio perché gli ingredienti si amalgamano tra loro e quasi si nascondono, in un trionfo di sapori! Si tratta di un piatto di pennette condite con un sugo di melanzane, mozzarella, pomodorini e basilico. Le melanzane vengono tagliate a cubetti e poi fritte, per poi essere mescolate nel sugo di pomodorini preparato a parte. La pasta viene aggiunta al sugo e poi saltata in padella: l’ultimo tocco è l’aggiunta della mozzarella a cubetti, che col calore diventa filante e unisce tutti gli elementi tra loro. Viene impiattata con una foglia di basilico et voilà! Ecco un primo spettacolare, goloso e tutto da divorare!
Pennette "aumm aumm". Photo credits: vesuviolive.it
Totani e patate: un connubio di terra e mare
Tra i secondi tipici di Capri spicca su tutti il piatto di totani e patate. Il totano è simile al calamaro ma con un gusto più deciso, e viene cucinato insieme a patate, pomodorini, aglio, peperoncino, prezzemolo e sfumato col vino bianco. È sicuramente un piatto sostanzioso e va rigorosamente accompagnato con fette di pane casereccio che va intinto nel sugo (e col quale bisogna necessariamente fare la scarpetta finale!)
Totani ripieni: un secondo per veri buongustai
Il totano è utilizzato in mille modi nella cucina caprese: oltre al già menzionato totani e patate, ricordiamo anche quello ripieno! Il totano viene innanzitutto tagliato: il corpo viene separato dai tentacoli, che vengono messi da parte e soffritti in padella con aglio e olio. Vengono poi aggiunti in un recipiente con uova, caciotta, parmigiano e prezzemolo. A questo punto il ripieno viene infilato nel corpo del totano, chiuso con stuzzicadenti e messo in padella con abbondante sugo di pomodoro. Il risultato: un totano imbottito gustosissimo, da tagliare a fette e da accompagnare col pane.
Photo credits: grandchef.net
Pezzogna all’acqua pazza: gustare il mare di Capri
Pesce molto comune nel golfo di Napoli, la pezzogna è protagonista di molti piatti di mare della regione ed anche sull’isola di Capri. È particolarmente apprezzata all’acqua pazza, ossia aggiunta ad un sughetto di pomodorini freschi e sfumato col vino bianco. Un piatto semplicissimo, ma legato al territorio e al mare che lo circonda.
Photo credits: lucianopignataro.it
La torta caprese: immancabile!
Eccoci giunti a quello che è - senza alcun dubbio - il dessert più amato e famoso dell’isola. Parlo ovviamente della torta caprese! Leggenda narra che un pasticciere di Capri, Carmine di Fiore, abbia creato la torta quasi per errore. Dovendo preparare il dessert per tre malavitosi, dimenticò, a causa dell’ansia del momento, di aggiungere la farina all’impasto del dolce. Il risultato, però, stupì tutti! La torta fu apprezzatissima e la ricetta divenne un classico di Capri. Se anche tu adori terminare ogni pasto con una nota dolce, allora la scelta è praticamente obbligata: non puoi lasciare il tuo soggiorno caprese senza provare questo dolce almeno una volta! Si tratta di una torta morbida, preparata con mandorle, cioccolato fondente, uova, burro, zucchero e ricoperta da abbondante zucchero a velo. Come ho già detto, non c’è nessuna farina all’interno: è un dessert gluten-free, adatto per questo anche alla cucina per celiaci!
Limoncello: concludere con stile
La chiusura ideale di ogni fine pasto caprese è costituita da un liquore che non ha bisogno di presentazioni: il limoncello! Anche se la sua origine è contesa tra Sorrento e la Costiera Amalfitana, il limoncello ha un legame fortissimo con l’isola di Capri, dove i limoni sono un altro prodotto gastronomico tipico e molto usato in cucina. Tradizionalmente viene servito freddo dopo il dessert e gustato piano, per una conclusione coi fiocchi.
Tutti i vini tipici di Capri
Ogni articolo sulla tradizione culinaria dell’isola non può non includere una menzione a tutti i vini tipici. La produzione vinicola è meno conosciuta rispetto a quella gastronomica, ma è altrettanto importante per la cultura locale. Esiste, infatti, una denominazione propria di Capri (Capri DOC) riservata alle tipologie bianco e rosso, ma per ottenerla è essenziale che le uve provengano proprio dal territorio caprese.
Il Capri Rosso è prodotto prevalentemente con le uve Piedirosso, un vitigno campano, molto diffuso sull’isola. Il Capri Bianco, invece, è ottenuto da uve dei vitigni Falanghina e Greco Bianco. Il bianco è solitamente il vino più scelto per accompagnare antipasti, primi e secondi di mare a causa della sua freschezza, mentre il rosso è l’ideale per accompagnare piatti più strutturati, quelli a base di pomodoro e le pietanze di carne.
Conoscere l’isola anche a tavola
In conclusione, la cucina di Capri non punta sicuramente sulla complessità, ma sulla capacità di valorizzare i prodotti del territorio, freschi e riconoscibili, come il pomodoro, il basilico, la mozzarella, il pesce e la pasta fresca. È proprio questa la caratteristica più bella della cucina caprese: non serve a niente complicarla, basta sedersi a tavola, scegliere prodotti semplici, accompagnarli con un bicchiere di vino e lasciare che sia l’atmosfera a fare il resto.
- La dicitura “acqua pazza” fa riferimento a un brodo leggero e saporito usato per cuocere il pesce fresco. Probabilmente deriva da una tradizione dei pescatori, che cuocevano il pescato usando acqua di mare, mescolata ad aglio, prezzemolo e pomodorini.
- Esistono alcune varianti molto golose della torta caprese: le più apprezzate sono la caprese bianca, con cioccolato bianco e limone, e quella al pistacchio.
- La denominazione Capri DOC è stata creata nel 1977.
curiosità
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