LA STORIA DELLA REPUBBLICA MARINARA DI AMALFI
C’è un motivo se Amalfi ha dato il suo nome all’intera Costiera. La sua è una storia di grande potenza e prestigio: Amalfi è stata per secoli una delle più importanti Repubbliche Marinare, protagonista nel commercio del Mediterraneo e crocevia di culture orientali e occidentali. Scopri questo magnifico passato con noi!
di R. Cascone
C’è stato un tempo in cui Amalfi, insieme a Pisa, Genova e Venezia, gestiva i commerci internazionali. La Repubblica di Amalfi, che in seguito prese il nome di Ducato di Amalfi, è stata, infatti, una delle potenze del Mediterraneo in epoca medievale. Non è un caso che il suo stemma sia ancora incluso nella bandiera della Marina Militare italiana! Tuffati nella storia con noi: scoprirai un aspetto di Amalfi ricco di fascino!
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Amalfi
Dalle origini al Medioevo
Le origini della città sono avvolte in parte dalla leggenda: secondo la tradizione, Amalfi sarebbe stata fondata dai Romani nel V secolo d.C., ma le prime testimonianze storiche certe risalgono all’Alto Medioevo. Fu in questo periodo che il Ducato di Napoli trasformò il villaggio in fortezza per difendersi dall’invasione dei Longobardi di Alboino. Grazie alla sua posizione strategica, tra le montagne e il mare, Amalfi acquisì molta importanza durante la lotta tra Bizantini e Longobardi. Il ducato non impedì però ad Amalfi di godere di autonomia, il che permise un grande sviluppo dei traffici commerciali. Fu intorno all’anno 839 che Amalfi fu conquistata dal principe longobardo Sicardo ma, subito dopo il suo assassinio, gli amalfitani proclamarono la propria indipendenza dai longobardi. In seguito, per difendersi dalle politiche espansionistiche degli arabi, Amalfi entrò a far parte della Lega Campana con Gaeta e Sorrento, e fu in grado di sconfiggere i saraceni nella celebre Battaglia di Ostia, nell’849. Nel frattempo, Amalfi continuava ad espandere i propri rapporti commerciali coi mercanti arabi, siciliani e spagnoli, seguendo le regole raccolte nelle Tavole Amalfitane, il più antico statuto marittimo della storia d’Italia!
La Repubblica Marinara e l'epoca normanna
Tra il IX e l’XI secolo Amalfi raggiunse l’apice del suo splendore, diventando una vera e propria Repubblica Marinara, anche se sotto il dominio normanno. Infatti, il governo normanno non fermò la crescita economica della città, anzi: furono anche aperte nuove rotte commerciali via terra e le industrie della città prosperarono, come quella della produzione della carta o della lavorazione del grano con i mulini. Inoltre, le navi amalfitane trasportavano spezie, tessuti pregiati e altri beni provenienti dall’Impero Bizantino, dal Nord Africa o dal Medio Oriente, rendendo di fatto Amalfi una delle città più ricche dell’epoca e contribuendo anche alla diffusione di idee, conoscenze e innovazioni tecnologiche.
Il declino della Repubblica
Nonostante Amalfi avesse perso la propria indipendenza politica sotto il governo normanno, furono gli Svevi a toglierle anche l’indipendenza economica di cui godeva. Inoltre, nel corso del X secolo, Amalfi subì vari attacchi da parte della repubblica rivale, Pisa, fino a quando, nel 1137, le truppe pisane riuscirono a saccheggiare la città. Infine, un evento naturale catastrofico diede ad Amalfi il colpo di grazia: il porto fu infatti distrutto da un maremoto devastante nel 1343, segnando la fine della potenza marittima della città.
Cosa resta di un passato glorioso
Oggi Amalfi è ancora considerata la città principale della Costiera, che ne prende il nome. La memoria di un passato potente e glorioso resta, però, ancora viva: il borgo conserva gelosamente le testimonianze della sua antica grandezza con monumenti, musei e tradizioni. L’architettura ne è una prova tangibile: lo stile neomoresco del Duomo ricorda, di fatto, le influenze che arabi, normanni e bizantini hanno avuto sulla città. Inoltre, ogni 4 anni la città partecipa alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, una manifestazione storica che vede ancora sfidarsi Amalfi, Pisa, Genova e Venezia ed è molto amata dalla popolazione locale. Infine, gran parte dei reperti storici dell’epoca d’oro della città sono esposti al Museo della Bussola, all’interno dell’Antico Arsenale della Repubblica: una tappa da non perdere per tutti gli appassionati di storia!
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- Le Tavole Amalfitane sono uno dei contributi più importanti della Repubblica Marinara di Amalfi alla storia della navigazione. Contenevano una serie di norme per regolare il commercio marittimo, i diritti degli equipaggi, i contratti e le attività portuali. Sono per questo simbolo dell’altissimo livello di sviluppo economico raggiunto dalla città di Amalfi durante il suo periodo d’oro.
- La Regata delle Repubbliche Marinare è ancora una delle manifestazioni storiche preferite dai locali e dai turisti! Qui puoi leggere maggiori informazioni.
- Leggenda vuole che la bussola sia stata inventata dall’amalfitano Flavio Gioia… ma probabilmente la credenza si è diffusa a causa di un errore di interpretazione di un testo latino! L'invenzione della bussola è attribuita infatti ai cinesi, che scoprirono anche l’esistenza del campo magnetico terrestre.