I MUSEI DI CAPRI: UN ITINERARIO CULTURALE
Capri è universalmente conosciuta per i suoi paesaggi mozzafiato, le acque cristalline e l’atmosfera esclusiva. Non tutti sanno, però, che custodisce anche un patrimonio culturale ricco e affascinante. Leggi l’articolo per scoprire tutti i siti storici e i musei dell’isola!
di R. Cascone
Visitare Capri può rivelarsi un’esperienza culturale di grande spessore: piccoli musei, chiese e siti archeologici sono dislocati su tutta l’isola e visitarli ti porterà a conoscere meglio la sua storia. Ad esempio, sapevi che Capri era stata scelta come base nel Mediterraneo dall’imperatore romano Tiberio? O ancora, che molte personalità di spicco si sono stabiliti sull’isola per poi creare dei veri e propri musei all’interno delle loro lussuose dimore? Eccoti tutte le tappe di un itinerario culturale che puoi seguire: sicuramente arricchirà la tua esperienza caprese!
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La vista da Villa Lysis
Le case-museo
Iniziamo con alcune case private che sono diventate col tempo musei di pregio molto apprezzati dai visitatori! Ad Anacapri si trova una casa-museo di incredibile impatto: si tratta della Villa San Michele, precedentemente dimora del medico svedese Axel Munthe, che amava collezionare antichi manufatti romani ed altri reperti archeologici. Nella Villa non solo potrai passeggiare tra i giardini fioriti ricchi di piante di ogni tipo, ma anche imbatterti in scorci spettacolari dell’isola e ammirare elementi architettonici di epoca romana o egizia (un consiglio: trova la sfinge all’angolo della terrazza panoramica e scatta una foto iconica!).
Dalla Villa si scorge anche il Castello Barbarossa: chiamato così dal nome del pirata ottomano che lo espugnò nel 1535, appartiene anch’esso alla fondazione Axel Munthe, che lo rese a inizio Novecento un santuario degli uccelli. Oggi è infatti sede della stazione ornitologica di Capri e costituisce una tappa importante per gli uccelli migratori che sorvolano il Mediterraneo! Se ti incuriosisce saperne di più, puoi visitarlo: il castello è aperto al pubblico tutto l’anno, tranne nel mese di febbraio. Trovi maggiori informazioni nel box in basso.
Sempre ad Anacapri troviamo altre due case-museo: la Casa Rossa e la Casa Rosa. La prima apparteneva al colonnello americano Mackowen, stabilitosi ad Anacapri a fine ‘800, e prende il nome dalle pareti, dipinte di un brillante rosso pompeiano. L’esterno è decorato con bifore e un tetto merlato; l’interno ospita una mostra permanente intitolata “L’isola dipinta”, con opere pittoriche che raffigurano la vita sull’isola tra Otto e Novecento, oltre a svariati reperti archeologici trovati proprio a Capri. La Casa Rosa prende invece il nome dalla seconda moglie del suo costruttore, il medico inglese Henry Green, che fu di fatto il primo residente straniero di Anacapri a metà ‘800. In seguito fu acquistata da Axel Munthe e entrò quindi a far parte della Fondazione San Michele; oggi appartiene al comune di Anacapri, che l’ha resa un hub culturale molto importante e ospita un museo e mostre temporanee.
Lasciamo Anacapri per spostarci nella parte alta del comune di Capri, per trovare una delle dimore più lussuose e misteriose dell’isola: Villa Lysis. Costruita per volere del Conte di Fersen, la villa funse da nido d’amore ideale per il conte e il giovane Nino Cesarini. Ben presto divenne anche un ritrovo culturale per poeti, artisti e intellettuali che frequentavano Capri a inizio Novecento. Lo stile della struttura è davvero eclettico: qui tanti stili diversi si contaminano, dal neoclassicismo all’art nouveau allo stile orientale; inoltre, essendo costruita su uno sperone a picco sul mare, la vista da qui è spettacolare. Puoi visitare la villa (nel box in basso trovi i link utili) anche in occasione di eventi o concerti.
Casa Rossa e Villa Lysis
Chiese e certose
L’arte non appartiene soltanto ai musei, ma anche alle chiese. I luoghi di culto di Capri non sono molti, ma ce ne sono alcuni da non perdere! La Chiesa di San Michele ad Anacapri, ad esempio, è una chiesa barocca costruita tra Seicento e Settecento e possiede un pavimento maiolicato unico, raffigurante la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre.
Sempre nel centro storico di Anacapri si erge la Chiesa Monumentale di Santa Sofia, risalente a fine Seicento. La facciata è in stile barocco e presenta un campanile con ben due orologi; l’interno è a croce latina, con un pavimento in marmo di Carrara. Sui due lati si aprono varie cappelle decorate con tele raffiguranti santi, sculture e marmi policromi.
Un’altra tappa del nostro itinerario culturale passa per la Certosa di San Giacomo, a soli 10 minuti dalla Piazzetta: costruzione antichissima (risale infatti al 1371), oggi è un polo culturale vero e proprio. Costituita da due chiostri ampi e silenziosi, ospita anche il Museo Archeologico (vedi il paragrafo 3 per maggiori info!) e il Museo Diefenbach, che espone le opere dell’artista simbolista tedesco. La certosa è davvero un’oasi di pace, anche nei giorni più caotici: è bellissimo allontanarsi per un po’ dalla confusione della piazzetta affollata e passeggiare lungo i porticati, ammirare la vista sui Faraglioni e le mostre temporanee.
Il pavimento maiolicato della Chiesa di S. Michele (fonte: capri.it) e il campanile di S. Sofia (fonte: wikipedia.it)
Musei e siti archeologici
Capri conserva ancora le tracce di un glorioso passato, dato il ruolo di spicco che ebbe in epoca romana. Divenne dominio romano con l’imperatore Augusto, e fu poi scelta come luogo di soggiorno prediletto da lui e dal successore Tiberio. Oggi i reperti romani possono essere trovati in varie località sull’isola. Molti sono visibili nel Museo Archeologico, che si trova all’interno della Certosa di San Giacomo. Il Museo racconta la storia dell’isola nel momento del suo massimo splendore, attraverso oggetti e opere d’arte come pregiate sculture in marmo, affreschi e vasellame. Una curiosità: il percorso espositivo termina con le suggestive sculture della Grotta Azzurra, recuperate dal fondale della famosissima cavità.
Ma la storia romana dell’isola si può “toccare con mano” anche nell’incantevole cornice di Villa Jovis: dimora dell’imperatore Tiberio nel I sec. d.C., ne restano ancora le tracce, estese su 7000 mq. La villa domina il promontorio del Monte Tiberio e affaccia sul Golfo Di Napoli. Qui potrai ammirare i resti degli antichi ambienti termali, degli alloggi dell’imperatore e del quartiere servile… con un po’ di immaginazione puoi figurarti il lusso e la grandiosità di una tale opera!
Per gli appassionati di storia c’è un’altra chicca da non dimenticare: il piccolo Centro Caprense Ignazio Cerio! Fondato nel 1949 da Edwin Cerio, il museo è incentrato su tutta la storia dell’isola, dal paleolitico all’età moderna. Troverai reperti naturalistici e archeologici, oltre a documenti, carte geografiche e fotografie che raccontano Capri.
Insomma, la cultura è di casa a Capri: tra musei, siti archeologici, chiese e case-museo, hai un’ampia scelta per trascorrere una giornata immerso nella storia e nell’arte. Scegli i luoghi della cultura che fanno per te: sicuramente daranno un tocco in più alla tua vacanza caprese!
Villa Jovis (fonte: capri.it) e la Certosa di San Giacomo
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- Per visitare il Castello Barbarossa, visita il sito della Fondazione Villa San Michele, a questo link. https://www.villasanmichele.eu/barbarossa
- Clicca qui per gli orari di apertura della Casa Rossa.
- La villa Rosa ospita anche un Bistrot ed è sede di eventi: scoprila a questo link.
- Prima di visitare Villa Lysis controlla che sia aperta (a volte resta chiusa per eventi privati). Qui trovi i biglietti.
- Trova qui tutte le info utili per il Museo Archeologico e la Certosa di San Giacomo.
- Per il Centro Caprense Ignazio Cerio visita questo link.